Progetto “La lingua di Dante e l’E-Taliano. Ricerche e riflessioni”

Progetto “La lingua di Dante e l’E-Taliano. Ricerche e riflessioni”

(approvato in data 4 luglio 2018 dalla “Commissione bandi progettuali per contributi in favore dei Comitati interni della Società Dante Alighieri)

RELAZIONE FINALE

Il progetto, nato da un’idea del prof. Giovanni Di Peio e coordinato insieme con il prof. Giuseppe Benedetti, ha coinvolto tre classi liceali del Liceo Classico Tasso di Roma per un totale di 65 studenti.

La ricerca ha seguito un percorso circolare. Si è partiti dalle riflessioni degli studenti sui loro rapporti con i social network per arrivare a isolare quella varietà linguistica dell’italiano tipicamente implicata nella comunicazione sincrona o quasi sincrona. Gli studenti, tutti nativi digitali, inizialmente hanno ricostruito le più diffuse modalità, in gran parte irriflesse, delle loro interazioni come utenti della rete. Questo primo passaggio ha costituito, soprattutto attraverso l’ascolto delle testimonianze dei pari, l’avvio di un processo di acquisizione di consapevolezza rispetto ad attività considerate naturali e ordinarie.

Un secondo passaggio si è realizzato nell’incontro con il dott. Giorgio Mariani, esperto di sistemi informatici e collaboratore del prof. Tullio De Mauro nella realizzazione del Primo Tesoro della Lingua Letteraria del Novecento, un vocabolario completo, una concordanza di 100 romanzi concorrenti al premio Strega. Il dott. Mariani ha mostrato agli studenti l’evoluzione degli strumenti informatici in rapporto ai cambiamenti dei processi comunicativi e quanto possano essere utili per approfondire gli studi linguistici questi stessi mezzi informatici.

La ricerca si è successivamente concentrata sulla lingua italiana nella rete con il contributo del prof. Giuseppe Benedetti, che si è soffermato in particolare sulla varietà dell’italiano digitato e sulle competenze linguistiche dei nativi digitali.

Il percorso si è concluso con la presentazione dei lavori degli studenti. La verbalizzazione delle proprie considerazioni sull’argomento si è alternata con la proiezione di suggestive immagini fotografiche come contributo alla discussione e con videointerviste incentrate sull’italiano digitato. In particolare, i lavori presentati hanno messo in risalto l’influenza del divario generazionale per alcuni aspetti rilevanti della comunicazione, come, ad esempio, la progettazione, il grande peso degli elementi visivi, che possono addirittura capovolgere il senso proprio delle parole, l’incerto confine tra funzione socializzante e funzione informativa nella comunicazione social, la tendenza alla semplificazione o, comunque, a ridurre la problematizzazione delle questioni trattate, l’estensione dell’oralità, la diffusione di una comunicazione astratta e smaterializzata, ovvero disumanizzata.

N.B.
Seguirà la pubblicazione dei testi più significativi elaborati dagli studenti: ciò anche per favorire la conoscenza da parte di altri Comitati del metodo e del percorso seguiti dalla ricerca nonché delle riflessioni e delle conclusioni che ne sono scaturite.