Lectura Dantis

Il programma della stagione 2018-2019 ritorna alla Lectura Dantis, per prendere in considerazione i primi otto canti dell’Inferno, dalla “selva oscura” alle mura della Città di Dite, nei quali non solo si giocano le carte complessive della prima cantica, ma possiamo anche cogliere le premesse del profetismo dantesco, che attraversa tutto il poema, per essere poi sviluppato chiaramente nel XVII del Paradiso.
La Commedia è, infatti, un’opera nella quale molti motivi vengono prima solo accennati e, poi, successivamente, sviluppati e chiariti, con la conseguenza che non possiamo leggerla affidandoci al criterio selettivo di “poesia – non poesia”. Essa è un blocco
talmente unitario che un verso, una situazione, un accenno rimandano ad altri, presenti, magari, in un’altra cantica.
I primi otto canti dell’Inferno sono, dunque, propedeutici al contenuto successivo, alla comprensione di alcuni punti oscuri nei quali ci imbatteremo in seguito, e soprattutto contengono un “serbatoio” di notizie al quale si dovrà fare riferimento, specie quando affronteremo la lettura del Paradiso.

Certo non tutti i temi della seconda e terza cantica vi sono annunciati, ma quelli fondamentali sono già gettati sul tappeto e attendono un chiarimento successivo. Perciò, ci sembra doveroso e, soprattutto, funzionale ad una corretta comprensione della Commedia, coglierli e approfondirli tutti, siano essi culturali, poetici, morali, teologici, storici, politici, linguistici, ecc, perché in ciascuno c’è già il germe dello svolgimento futuro o, almeno, un dato che riguarda l’assetto fondamentale e l’economia generale della Commedia.